14/05/2018 08:08

Incidente acciaierie:
stabili 3 operai

E' stato dimesso nella tarda serata di ieri, dall'ospedale Sant'Antonio, il meno grave dei 4 operai rimasti ustionati nell'incidente alle Acciaierie Venete di Padova. Permangono invece gravi, ma stabili, le condizioni degli altri tre colpiti più direttamente dall'onda di calore provocata dalla colata di acciaio fuso.

L'operaio romeno 40enne, con bruciature di terzo grado al 100% del corpo, è in terapia intensiva all'ospedale di Padova: le sua situazione è definita stazionaria pur in un quadro di estrema gravità. Quadro clinico analogo per il suo collega moldavo, di 44 anni, portato invece in elicottero nel centro grandi ustioni di Cesena. Bollettino stabile, infine, anche per il quarto paziente, un italiano 35enne, accolto a Verona con ustioni al 70% del corpo.

LE REAZIONI

Numerosi i messaggi di solidarietà e vicinanza da parte delle forze politiche ai lavoratori coinvolti nell'incendio divampato alle Acciaierie. La sen. Roberta Toffanin si "rimette all'esito delle indagini per conoscere le cause e le responsabilità dell'incidente, sarà mia presentare un'interrogazione parlamentare in merito. Sono veramente troppi gli incidenti sul lavoro che continuano a verificarsi e urge attenzione e grande sensibilizzazione in merito per tutti".

Per Leu di Padova "le parole di solidarietà però non bastano. C'è bisogno di più sicurezza nei luoghi di lavoro. Serve affermare e diffondere la cultura della

prevenzione, permettere ed estendere i controlli, aumentare gli ispettori del lavoro irresponsabilmente tagliati nel corso di questi anni".

Per il consigliere regionale Piero Ruzzante (LeU), è necessario "aumentare e migliorare i controlli degli Spisal, istituire un osservatorio regionale sugli infortuni sul lavoro, investire sulla formazione e aggiornare le norme sui 'quasi infortuni': sono questi i provvedimenti che la Giunta regionale deve adottare con urgenza".

Per il sen. Antonio De Poli "serve una politica di prevenzione e di controllo atta a intensificare e potenziare l'analisi delle situazioni di rischio, per limitare gli incidenti sul lavoro. Oggi più che mai desidero ribadire quanto sia importante la sicurezza sul lavoro".

Anche l’on. Alessandro Zan del PD annuncia un’interrogazione parlamentare: “Un altro terribile incidente alle Acciaierie Venete, dopo l'operaio morto nel 2013. Non è possibile che ancora nel 2018 accadano fatti atroci come questo sul posto di lavoro, soprattutto in un settore così delicato come quello della lavorazione dell'acciaio. Presenterò subito una interrogazione al Ministro del lavoro perchè vi sia la massima scrupolosità nell'accertare il rispetto di tutte le procedure di sicurezza e le cause dell'incidente. Esprimo solidarietà alle famiglie dei quattro lavoratori coinvolti."

LO SCIOPERO

Gli stabilimenti bresciani di Acciaierie Venete, che si trovano a Sarezzo, Casto e Odolo sciopereranno nella giornata di domani, martedì 15 maggio, dopo il grave incidente accaduto nello stabilimento di Padova. Ad annunciarlo è la Fiom di Brescia.

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