15/05/2018 07:56

Incidente Acciaierie:
in 2 lottano per la vita

Serviranno almeno altre 24-48 ore per valutare le speranze di sopravvivenza dei due operai, il romeno Marian Bratu, 43 anni, e il moldavo Sergiu Todita, 39 anni, rimasti ustionati più gravemente nell'incidente alle Acciaierie Venete di Padova. C'è realismo, più che ottimismo, nelle poche informazioni che filtrano dagli ospedali di Padova e Cesena, dove i due, rispettivamente, sono ricoverati. Per Todita si parla di condizioni gravi, ma stabili. Per Bratu, che ha ustioni profonde al 90% del corpo, il quadro è analogo. Per entrambi, spiegano i medici, una qualche forma di risposta alle terapie c'è, ma la prognosi è assolutamente riservata. "Il paziente è in fase di compenso rianimatorio - spiega il dott. Bruno Azzena, primario del Centro grandi ustionati di Padova – e prima di 24-48 ore non si potrà dire nulla. L'obiettivo è di consentire il prima possibile l'inizio delle attività chirurgiche. La risposta evidentemente c'è, ma la prognosi è riservata, in considerazione anche delle complicanze che ci saranno. Casi come questi, con ustioni così profonde ed estese - aggiunge Azzena - sono considerati estremi, e le percentuali di sopravvivenza sono quindi basse".

E' meno drammatica invece la situazione del terzo operaio (un quarto ero stato dimesso ieri sera), David Frederic Di Natale, un italo-francese di 39 anni, dipendente di una ditta d'appalto, ricoverato nella rianimazione dell'ospedale Borgo Trento a Verona, con ustioni al 16% del corpo, ma non è in pericolo di vita.

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