25/05/2018 12:11

Cimice asiatica
danneggia frutteti

Ciliegie immangiabili, pesche da buttare, frutta inutilizzabile: sono il risultato dell’opera della ‘cimice asiatica’, un insetto altamente infestante che sta letteralmente distruggendo i frutteti del territorio, per prime le ciliegie, poi le pesche e le mele. Un fenomeno ‘a macchia di leopardo’, da un punto di vista geografico, oggetto di monitoraggio da parte di enti competenti e associazioni di categoria. A lanciare l’allarme è, appunto, la CIA-Agricoltori italiani di Padova, dopo aver raccolto numerose richieste di aiuto da parte di altrettanti soci agricoltori. “In alcune zone si è in presenza di una vera e propria infestazione – dichiara il Direttore di CIA Padova, Maurizio Antonini -. Ad esempio, le aziende situate tra Pernumia e San Pietro Viminario stanno soffrendo moltissimo per la presenza di questo insetto. I cambiamenti climatici stanno portando con sé conseguenze drammatiche sotto diversi punti di vista. L’arrivo della cimice asiatica sui nostri campi è l’ennesimo effetto nefasto sull’agricoltura”.

Impossibile, al momento, quantificare i danni: Veneto Agricoltura sta osservando il fenomeno, ma è ancora presto per azzardare delle stime sulla riduzione del reddito degli agricoltori che, comunque, sarà significativa.

In pratica, attraverso il suo apparato succhiatore, la cimice asiatica forma delle necrosi sulle ciliegie, determinando poi una legnificazione del tessuto, che le rende immangiabili. Sulle pesche, invece, si produce la cosiddetta ‘gommosi’, ovvero la fuoriuscita di sostanza resinosa che le rende non vendibili. “Non possiamo restare a guardare mentre le nostre aziende si vedono ridurre ulteriormente il reddito – conclude il presidente della Cia di Padova, Roberto Betto -. E’ indispensabile individuare al più presto strategie per arginare e sconfiggere questo fenomeno. Chiediamo alla Regione che si attivi nell’immediato”.