18/07/2018 08:31

Rifiutò la chemio,
genitori a processo

Eleonora Bottaro il 29 agosto del 2016 morì a causa delle leucemia. Da quel giorno la procura di Padova aprì un fascicolo per indagare per omicidio colposo aggravato i genitori della ragazza che a quanto pare avevano accettato che la figlia si rifiutasse di farsi curare con la chemioterapia.

La giovane diventò maggiorenne solo il 14 agosto, 25 giorni prima del decesso ma la decisione di adottare cure alternative era stata presa molto prima: la famiglia era convinta che la terapia del medico tedesco Hamer, che rinnega la scienza ufficiale, fosse la cosa migliore. Lo scorso 30 novembre i coniugi erano stati scagionati perché “il fatto non costituisce reato”, ma il procuratore aggiunto Valeria Sanzani aveva presentato richiesta d’appello alla Corte di Venezia, per una questione formale. E’ così che la richiesta è stata accettata e il prossimo 25 ottobre compariranno davanti al giudice monocratico di Padova.

Questo è uno dei primi casi in Italia in cui dei genitori vengono accusati di aver negato delle cure salvavita a un figlio. Alle cure proposte dal reparto di Oncoemorologia pediatrica di Padova i Bottaro preferirono quelle di una clinica privata in Svizzera dove Eleonora veniva curata con cortisone e vitamina C.


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