10/08/2018 08:52

Bando Periferie, ora
è corsa per i bandi

I progetti erano già pronti, pronti per le gare, le idee erano chiarissime e lo stop votato dal Senato, almeno per due anni dei fondi del Bando Periferie, è "un grave danno per la comunità e per il territorio". Così lo definisce il sindaco Sergio Giordani che, con i colleghi e primi cittadini a cui è arrivata la doccia fredda cerca strategie per fare in modo che, entro il giorno della conferma alla Camera del blocco dei fondi, l'11 settembre, i progetti siano già stati avviati.

"Sui 18 milioni di progetti per la nostra città, che dovevano essere finanziati dal Governo e oggi invece vengono messi a rischio da possibili scelte dell’esecutivo romano, noi non ci fermiamo, ma anzi acceleriamo", spiega Giordani in una nota. "La convenzione l’ho firmata io, ma questi sono affidamenti che Roma ha fatto direttamente ai cittadini di Padova e ne deve rispondere. Lo ha fatto con atti pubblici e firmati, quindi io farò qualsiasi cosa perché queste riqualificazioni non di arrestino".


"Sento vociferare di ritardi nella presentazione dei progetti, ma questo di certo non riguarda Padova. Abbiamo fatto le corse in tutto l’ultimo anno per fare le cose fatte bene, oggi tutti i progetti del Bando Periferie sono allo stato esecutivo e tutto è già stato inviato alla Presidenza del Consiglio con largo anticipo rispetto ai tempi richiesti. Siamo davanti al voto di un emendamento, manca il passaggio alla Camera, dove come centinaia di colleghi Sindaci spero e mi auguro si porrà rimedio con buon senso. Resta il fatto che ad oggi l’intenzione di cancellare-congelare questi fondi è una minaccia concreta, ma non è ancora legge e noi quindi ci atterremo alle indicazioni e all’iter che seguiamo da sempre e che ci ha indicato direttamente la Presidenza del Consiglio. Padova ha già speso più di un milione di euro pubblici per la progettazione e non ho intenzione di sprecarli sulla scorta di ipotesi di blocco dei soldi ancora tutte sulla carta".


"Avanti con le gare quindi. Ho dato disposizione di accelerare al massimo e procedere immediatamente con la messa a bando per l'affidamento di tutti i progetti in questione entro i prossimi 15 giorni. Un grosso sforzo, ma necessario per rafforzare al massimo la posizione di Padova e i suoi legittimi diritti. Quando l’emendamento “congela fondi” arriverà alla Camera dei Deputati contiamo quindi che i progetti siano già in gara. Spero che l’Anci, che ha il dovere di rappresentare le esigenze dei territori con la determinazione del caso, troverà una soluzione, che sia vera, col dialogo".