13/08/2019 16:52

Danni da cinghiali?
"Meglio assicurarsi"

Fosse un cane ci si potrebbe rivalere sul padrone ma nel caso del cinghiale inutile cercare un proprietario. Parte da questo postulato l'assicuratore Matteo Dalla Montà, agenzia ai piedi dei Colli Euganei, di ciclisti ne vede passare a centinaia tutti i giorni dalle finestre del suo ufficio. Vanno e vengono dai Colli dove i cinghiali scorrazzano e si moltiplicano più o meno indisturbati. Poi succede che qualcuno si faccia male. Come il ciclista 41enne di Vigonovo che, in discesa a tutta velocità, s'è scontrato con un cinghiale sbucato dalla vegetazione. Deve rimanere immobilizzato a letto per un mese e mezzo a causa di fratture a entrambe le gambe. Per lui adesso c’è un altro percorso: quello legale. Vuole avere ragione dei danni che la fauna selvatica incontrollata gli ha causato, chiedendone conto all’Ente Parco Colli che fa capo alla Regione Veneto.

"La Regione ha installato da tempo, ogni 500 metri, in tutta l'area dei Colli Euganei, dei cartelli che segnalano il pericolo di attraversamento della strada da parte degli animali selvatici. Così si è tutelata. Come dire: "Uomo avvisato..."", spiega Dalla Montà. "I ciclisti non professionisti dovrebbero valutare la stipula di una polizza infortuni - continua l'assicuratore - anche perchè con poche decine di euro l'anno ci si può risparmiare un sacco di problemi".

Intanto per essere assistito, il ciclista veneziano, si è affidato ad una società specializzata nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini.

Comunque andrà l’incidente ripropone con forza la questione dei cinghiali che coinvolge gli agricoltori, i residenti della zona e tantissimi automobilisti. Quest'ultimi però possono essere eventualmente risarciti dall'assicurazione se hanno la copertura "attraversamento animali selvatici" o "collisione".