19/08/2019 08:29

Assunzione nuovi medici
gli ordini frenano

Gli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri del Veneto affermano di apprendere "con stupore" che la Delibera della Regione Veneto sull'assunzione e formazione di 500 giovani laureati non specializzati "sia stata preparata e promulgata senza contattare l'Università di Padova e di Verona".

Gli Ordini ricordano in una nota che è compito fondamentale dell'Università "provvedere alla specializzazione del medici neolaureati e che eventuali master e corsi post specialità da parte della Regione Veneto debbono essere preparati in accordo con le strutture universitarie e gli ordini professionali. A carenze straordinarie , cioè fuori dalla realtà ordinaria, servono interventi straordinari, ma questo non giustifica - viene affermato - la messa in discussione dei canali formativi istituzionali e la drastica riduzione del tempo di studio a vantaggio di un orario assistenziale di qualità ridotta, con medici la cui tutela assicurativa è tutta da inventare visto che la loro posizione non è attualmente contemplata, nel massimo storico del contenzioso medico legale, con buona pace della Legge Gelli".

Il problema centrale, viene rilevato, "è l'abbassamento della qualità dell'assistenza al cittadino in un Sistema Sanitario Regionale che ha retto essenzialmente grazie alla senso di responsabilità degli operatori". "La responsabilità è di chi non solo non ha programmato ma pure lasciato inascoltato ogni nostro appello - conclude il documento -. Su di loro il peso di questo fallimento che ormai è strutturale e lascia i medici e gli altri operatori sanitari da soli a fare fronte ad una situazione che non hanno contributo a creare".