19/08/2019 08:43

Consulte di quartiere
presenti da un anno

Ha compiuto un anno il percorso delle Consulte di Quartiere. Nell’agosto del 2018 infatti si sono aperti gli albi delle disponibilità per fare parte di una delle dieci consulte, il primo passo della ricostituzione degli organismi di partecipazione territoriale fortemente voluta dall’Amministrazione. "In questo anno le Consulte si sono organizzate, sia nel rapporto con l’Amministrazione che con i cittadini sul territorio – sottolinea l’assessore al Decentramento, Francesca Benciolini –. Il lavoro è stato intenso e costante, lo testimoniano le circa cento convocazioni complessive delle Consulte, cui si aggiungono gli incontri tematici e quelli delle commissioni e dei tavoli di lavoro. In alcuni ambiti l’apporto delle Consulte è stato fondamentale, penso alla diffusione al piano per la lotta alle zanzare, oppure alla realizzazione dei monitoraggi alla base del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (Peba). Ogni ambito territoriale poi ha lavorato nello specifico su temi propri di mobilità, urbanistica, cultura, sociale, lavori pubblici arrivando a lanciare anche alcune attività specifiche, come gruppi di cammini in quartiere o eventi culturali".

Il lavoro di monitoraggio compiuto si è concretizzato in una serie di proposte specifiche: "Le Consulte hanno presentato un elenco di proposte per interventi specifici ai diversi settori e assessorati che ora ne stanno valutando il possibile inserimento nel Dup. Le Consulte sono nate proprio come strumento di collegamento, da una parte per dare voce a chi vive i diversi territori, dall’altro per dare all’Amministrazione una visione complessiva e completa della città policentrica".

"Abbiamo organizzato il lavoro in diversi laboratori (parchi e verde, lavori pubblici e mobilità, giovani, famiglia e comunità, sociale, cultura e sport, urbanistica, territorio e sicurezza) che si riuniscono con continuità – spiega il presidente della Consulta 4B (Voltabarozzo, Crocifisso, Salboro, Guizza) Dario Da Re –. L’obiettivo è quello di di ricreare comunità di buone pratiche partendo dai cittadini e mettendo in relazione le realtà del volontariato sportivo, sociale e culturale. Tra i temi di maggiore interesse il futuro parco della Guizza, la Bicipolitana e la gestione del Fronte del Porto – Una Sala in Comune, assieme alla Consulta 4A e al settore Decentramento".

"Abbiamo focalizzato l’attenzione sui rioni del nostro ambito territoriale, lavorando soprattutto sui temi della mobilità in relazione anche alla presenza di diversi poli scolastici – sottolinea Celeste Giacon, presidente della Consulta 4A (Città Giardino, Sant’Aosvlado, Santa Rita, Madonna Pellegrina, Santa Croce, San Paolo) –. In questo senso è stata istituita una zona 30 all’ora e attivato un servizio pedibus (per la scuola primaria Manin). Come Consulta abbiamo promosso e incentivato l’organizzazione di eventi culturali, come il “Concerto Verticale” a Palazzo Esedra a giugno, che ha coinvolto oltre 600 persone, e affrontato i temi della salute, soprattutto in merito alla vicenda dell’ospedale Sant’Antonio che si trova nel nostro territorio".

"Gli incontri sul territorio con gli assessori sono stati molto seguiti e interessanti, come nel caso della campagna sulle zanzare o in quello del Peba – racconta Silvia Bresin, presidente della Consulta 3A (Stanga, San Lazzaro, Mortise, Torre, Ponte di Brenta) –. Mettendo in rete realtà come Uisp e Ulss abbiamo attivato dei gruppi di cammino a Torre, molto partecipati, mentre dopo l’estate abbiamo in programma la presenza a Mortise del camper di Medici di Strada".

"L’esperienza è stata positiva soprattutto per l’ascolto della popolazione – conclude Andrea Busato, presidente della Consulta 1 Centro – e per la possibilità di fare da tramite tra le realtà del territorio e l’Amministrazione, come nel caso del progetto di rilancio di piazza Gasparotto e quello a cui stiamo lavorando con Unicef per lo svago dei bambini».

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