19/08/2019 11:18

Disabili al lavoro, più
incentivi dalla Regione

Un nuovo piano di interventi per l'inserimento lavorativo dei disabili del valore di 12,9 milioni di euro è stato approvato dalla Giunta regionale del Veneto. "Si tratta di una scelta qualificante che aumenta di quasi il 50% le risorse annualmente messe a bilancio fino al 2017 - spiegano l'assessore al lavoro Elena Donazzan e l'assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin, che hanno concordato il provvedimento -. La maggiore disponibilità finanziaria è stata possibile sia dall'incremento dei versamenti delle aziende esonerate dall'obbligo del collocamento mirato o destinatarie di sanzioni per non aver rispettato gli obblighi di legge, sia dall'atteso trasferimento delle risorse del Fondo nazionale per il diritto al lavoro dei disabili relative agli anni 2006-2015".

La prima voce (i proventi dalle aziende) vale 12 milioni di euro, la seconda, quella relativo al Fondo nazionale, vale 900 mila euro. "Il fondo regionale per l'occupazione dei disabili cambia prospettiva - sottolinea Donazzan -. Le risorse sono state spostate dalla mera imposizione alle aziende di un obbligo di legge ad una nuova visione che mette al centro la persona disabile a partire dalle sue competenze. L'obiettivo è evitare inserimenti forzati e improduttivi e favorire, invece, la valorizzazione delle risorse di ogni persona, anche se parzialmente compromesse. Piano e obiettivi sono stati elaborati e condivisi - aggiunge l'assessore - con l'apporto e la condivisione dell'apposita commissione per l'occupazione dei disabili, della quale fanno parte sindacati e associazioni dei disabili, nell'ambito dell'organismo regionale di concertazione tra le parti sociali. Due in particolare le novità del nuovo piano regionale 2019-2020 - riassume Donazzan -. Sono stati incrementati gli incentivi alle aziende che assumono a tempo indeterminato, anche in sostituzione agli incentivi nazionali erogati dall'Inps qualora il fondo nazionale sia incapiente; nel contempo, aumentano le risorse per la formazione dei disabili e per strumenti di politica attiva come i tirocini, al fine di superare lo storico 'gap' di competenze e qualifiche che penalizza le persone con difficoltà fisiche o psichiche. L'obiettivo è ridurre il numero dei disabili che rimangono per anni iscritti alle liste di collocamento mirato senza riuscire ad ottenere una opportunità di lavoro o di formazione, a causa dell'età, del grado di disabilità, del basso titolo di studio e del lungo periodo di inoccupazione/disoccupazione".

Nel 2018, infatti, su 27.412 persone con disabilità iscritte alle liste del collocamento mirato in Veneto, quelle effettivamente avviate al lavoro sono state 5.529. Le assunzioni a tempo indeterminato sono state 2.655, di cui solo 115 con invalidità psichica o intellettiva. Nel contempo si sono registrate oltre 10 mila assunzioni a tempo determinato.