19/08/2019 16:56

Carenza medici, atenei
chiedono confronto

Le due delibere “di ferragosto” della Regione Veneto sull’assunzione di 500 giovani laureati non

specializzati riportano al centro della cronaca il problema della carenza di medici specialisti. Carenza

nota, e denunciata da tempo dalle Scuole di Medicina e Chirurgia delle Università di Padova e Verona

che hanno chiarito come il problema erroneamente attribuito al “numero chiuso” che limiterebbe

l’accesso al corso di laurea, sia in realtà dovuto alla cronica carenza di borse di studio per medici

laureati che negli ultimi 10 anni ha impedito ad un terzo dei laureati di accedere alle scuole di

specializzazione. I due atenei hanno inviato agli organi di comunicazione una nota congiunta chiedendo un incontro con la Regione. "Non possiamo, quindi, che richiedere un confronto immediato con la Regione Veneto - si legge - per impedire che le delibere già citate si traducano in un abbassamento dei livelli di cura e sicurezza per i pazienti e in un danno per i neolaureati, ossia in una pericolosa caduta dei livelli qualitativi della sanità regionale. Lo spazio per evitare che il detto “a mali estremi, estremi rimedi” si traduca in un danno per il sistema sanitario regionale esiste e va percorso immediatamente. Il nostro appello, come pure quelli degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri del Veneto, del Presidente della FNOMCeO e di numerose sigle sindacali mediche non può rimanere inascoltato".