20/08/2019 07:26

Frasi razziste: Gianni
Scarpa denunciato

Gianni Scarpa, l'ex gestore della spiaggia 'fascista' di Playa Punta Canna a Sottomarina, finisce nuovamente nei guai, a due anni di distanza dalla sua iscrizione nel registro degli indagati per apologia del fascismo, per i cartelli in spiaggia con le foto e gli slogan di Mussolini.

I Carabinieri di Chioggia lo hanno denunciato alla Procura per violenza privata aggravata da finalità di discriminazione razziale, ingiuria e apologia del fascismo. Secondo le accuse, avrebbe indotto una bagnante di Padova, nata in Italia da genitori originari dell'Africa occidentale, ad abbandonare a Ferragosto uno stabilimento balneare nel quale si trovava con una amica con comportamenti discriminatori accompagnati da musiche e frasi diffuse da casse e megafoni. Una volta uscita, la donna ha chiesto l'intervento dei militari.

Due anni fa Scarpa, 66 anni, venne prosciolto perchè le sue azioni furono ricondotte alla liberta di pensiero garantita dalla Costituzione.

LA RISPOSTA DI SCARPA

L'uomo respinge le accuse spiegando quanto è successo il giorno di Ferragosto nella spiaggia Playa Punta Canna: "Ma quale episodio di razzismo, io non centro più nulla con lo stabilimento, ero li per divertirmi. Tutti sanno che ho un modo goliardico di approcciare le persone e quel giorno c'era tanta gente, musica, c'era il dj sul palco. Gli ho preso di mano il microfono e ho detto un paio di cose sulla situazione politica: se si andrà a votare, mi raccomando, votate Salvini e la Meloni, mai il Pd'. Si sa, io sono anti-democratico. Subito dopo mi si sono avvicinate due ragazze, di cui una di colore e mi hanno detto che se ne andavano e avreebbero chiamato i carabinieri e così è stato. Non ho fatto del male a nessuno, non c'è stato alcun atteggiamento razzista".