09/09/2019 14:18

Occupazione Gramigna:
residenti preoccupati

Dopo il clamoroso blitz di sabato all’alba, il quartiere, ma anche le molte persone che passano da quelle parti alla mattina per andare al lavoro, si sono svegliati il lunedì mattina con gli striscioni del Gramigna e i militanti al lavoro per ripulire il palazzo appena occupato. Si tratta dell’ex torrefazione Vescovi, abbandonata dal 2011, ma di proprietà ancora della famiglia Vescovi. Risorge dalle ceneri, il centro sociale riconducibile all’area di estrema sinistra, dopo lo sgombero della Marzolo di qualche mese fa. Residenti e commercianti si dicono preoccupati per la situazione in uno dei principali ingressi della città. Chi occupa il palazzo, non rilascia dichiarazioni ai nostri microfoni e non vuole essere ripreso. Nel pomeriggio, un’assemblea pubblica, così è scritto su un cartello all’entrata, per decidere il da farsi. La situazione pare però in continuo divenire. Non sono la ferma condanna da parte del Sindaco Sergio Giordani, ma anche l’ipotesi che si possa trovare presto una soluzione. Su quel palazzo, infatti esiste un progetto di riqualificazione che potrebbe portare, dopo la ristrutturazione, all’apertura di due punti di ristorazione: uno dei quali potrebbe essere una famosa catena fast food. Un’operazione che, dopo l’occupazione, potrebbe subire un'accelerata. Dopo un’eventuale denuncia della proprietà, potrebbe partire lo sgombero.

L’immobile è di 1500m2 totali. La destinazione non è vincolata. Dall’amministrazione, ribadisce l’assessore Bressa, c’è l’intenzione di voler trovare al più presto una soluzione, in collaborazione con le forze dell’ordine e con i privati coinvolti.