25/03/2020 09:46

Controllo asintomatici:
Zaia per test a tappeto

"Siamo in una guerra, ma la nostra strategia basata su un largo uso dei tamponi rallenterà la velocità del contagio. E ci consentirà di uscirne prima possibile". Lo assicura, in una intervista al Quotidiano nazionale, Luca Zaia, governatore del Veneto, raccontando la sfida che dice avergli "cambiato la vita". "Ogni regione - premette Zaia a proposito di un modello Veneto - è una storia a sé, ogni sanità, è una storia a sé. Quindi non è detto che il modello che funziona da me altrove possa funzionare. Noi siamo partiti da un presupposto, in autonomia e contro le linee guida: l'asintomatico è un contagiatore. La vicenda di Vo' Euganeo è stata illuminante". "Il 23 febbraio - spiega - ho deciso di fare il tampone a tutti i cittadini del Comune. Apriti cielo, gli scienziati han detto 'questo spreca soldi'. E invece fu provvidenziale perché scoprimmo che oltre ai 2 contagiati c'erano altri 66 positivi, quasi tutti asintomatici". "Allora - continua - abbiamo messo in quarantena tutti i positivi, ed è stato giustamente messo in zona rossa il comune. Quando abbiamo ri-tamponato tutti gli abitanti a blocco finito che cosa abbiamo scoperto? C'erano solo 6 positivi. Il che vuol dire che così, tamponi più contenimento, blocchi il contagio". Adesso, annuncia, "avanti a tutta forza. Noi siamo oggi a 70mila tamponi fatti e quasi 16 mila persone isolate. La nostra filosofia è cercare un caso positivo e poi testare i suoi contatti a cerchi concentrici in modo da isolare più positivi possibile. Per farlo aumenteremo i tamponi dai 6-7mila attuali a 20mila al giorno".