14/09/2020 18:23

"Scuola sfida decisiva
per ripartenza Paese"

"L'inaugurazione dell'anno scolastico, mai come in questa occasione, ha il valore e il significato di una ripartenza per l'intera società. Lo avvertono i ragazzi, lo comprendono gli adulti e le istituzioni. Ci troviamo di fronte a una sfida decisiva. E' stata dolorosa la decisione di chiudere le scuole. Necessaria e dolorosa. La scuola ha nel suo dna il carattere di apertura, di socialità, di dialogo tra persone, fianco a fianco".

Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella a Vò per l'inaugurazione dell'anno scolastico.

"Rivolgo un saluto molto cordiale a tutti i presenti e a quanti ci seguono da lontano. Alla Presidente Alberti Casellati. Alla Ministra, che ringrazio per il suo intervento e per il suo impegno. Al Presidente della Regione. Al Sindaco di Vò, al Preside della bella scuola che ci accoglie, ai Sindaci degli altri Comuni di riferimento di questo Istituto, Lozzo Atestino e Cinto Euganeo. Il saluto più grande e affettuoso va alle scolare e agli scolari, alle studentesse e agli studenti di ogni parte d'Italia. Un pensiero agli artisti e a agli sportivi che ci hanno accompagnato" ha detto.

UN PENSIERO A WILLY

"Siamo sconvolti per la morte di Willy, pestato a morte per aver difeso un amico contro la violenza. Il suo volto sorridente resterà come un'icona di amicizia e di solidarietà, che richiama i compiti educativi e formativi della scuola e dell'intera nostra comunità" ha detto il presidente della Repubblica. "La scuola, la cultura, il confronto continuo - ha aggiunto - sono anche antidoti al virus della violenza e dell'intolleranza, che può infettare anch'esso la comunità se viene ridotta l'attenzione. In coerenza con questi valori - ha proseguito il Capo dello Stato - occorre spiegare il massimo impegno per contrastare chi pratica una violenza vile e brutale che più volte si è manifestata anche nei giorni scorsi. Chi la predica o la eccita nei social".

LOCKDOWN E STUDENTI DISABILI

I mesi del lockdown sono stati duri per tutti, "ma a subire le conseguenze più pesanti sono stati gli studenti con disabilità. Per tanti di loro le rinunce hanno avuto un costo altissimo, a volte non sopportabile" ha affermato Mattarella. "Di queste sofferenze - ha ricordato il Capo dello Stato - si son fatte carico le famiglie. Nella ripartenza della scuola l'attenzione a questi studenti dovrà essere inderogabile, a cominciare dall'assegnazione degli insegnanti di sostegno".

BANDA LARGA

"Questo periodo ha sottolineato, con grande evidenza, l'urgenza e la necessità assoluta di disporre della banda larga ovunque nel nostro Paese" ha detto il presidente della Repubblica sottolineando le difficoltà che la scuola ha dovuto superare per garantire la didattica. "Il lockdown - ha aggiunto - ci ha mostrato che hanno sofferto pesanti esclusioni i ragazzi senza computer a casa, quelli che erano privi di spazi sufficienti, coloro che già vivevano una condizione di marginalità. Dobbiamo evitare che il divario digitale diventi una frattura incolmabile".

PENSIERO AGLI INSEGNANTI

"I nostri insegnanti sono chiamati ancora a un lavoro prezioso, che richiederà coraggio e iniziativa. Sappiamo di poter contare sulla loro passione umana e civile, che hanno continuato a esprimere, pur di fronte a incomprensioni e a problemi irrisolti" ha detto.

"Conosco i ritardi e le difficoltà e so bene che vi saranno inevitabili polemiche. So anche che, in atto, vi sono risorse limitate. Ma un Paese non può dividersi sull'esigenza di sostenere e promuovere la sua scuola" ha detto il presidente della Repubblica sottolineando che "oggi la riapertura della scuola è una prova per la Repubblica. Occorre mantenere un adeguato livello di precauzione - ha aggiunto il Capo dello Stato - finché non cesserà la grande pericolosità del virus. Il diritto allo studio dovrà procedere di pari passo con il diritto alla salute. Tutti siamo responsabili, e dobbiamo sentirci tali nei confronti degli altri".

"Se si è data continuità alla didattica pur in condizioni di inedita difficoltà, questo è stato possibile grazie alla dedizione, all'impegno, al forte senso della missione educativa degli insegnanti. Li ringraziamo per ciò che hanno fatto" ha detto Mattarella.

Il Capo dello Stato ha espresso riconoscenza anche "ai dirigenti scolatici, e al personale ausiliario, che con loro hanno strattamente collaborato per riorganizzare le scuole in sicurezza. Ringraziamo molto anche chi ha seguito negli studi i bambini ricoverati nei reparti pediatrici degli ospedali, a Padova come in altre parti d'Italia" ha concluso Mattarella.

SCUOLA INCLUSIVA

"L'articolo 34 della Costituzione esordisce con le parole 'La scuola è aperta a tutti', a significare che la scuola, inclusiva e democratica, deve accogliere i bambini e i ragazzi senza discriminazioni, ma anche che ogni cittadino deve sentirsi partecipe e impegnato nei confronti della scuola" ha ricordato il Capo dello Stato. "Alla riapertura - ha aggiunto - guarda in questi giorni tutto il Paese. A questo impegno è chiamata la Repubblica, in tutte le sue istituzioni statali, sono chiamate le Regioni, i Comuni: ciascuno ha una parte da svolgere di sua competenza".

"Dobbiamo fare in modo che i migliori laureati abbiano come obiettivo l'insegnamento. Professione di valore e gratificante, che deve riscuotere il dovuto riconoscimento sociale" ha detto il presidente della Repubblica. "Dobbiamo investire nella scuola - ha esortato il Presidente -, a partire da un'adeguata programmazione del reclutamento del personale, da alcuni anni carente".

VO' HA DATO L'ESEMPIO ESEMPIO

"L'esempio che avete fornito nei giorni dell'emergenza sanitaria è stata un'anticipazione di quanto è avvenuto Italia ed è servito al nostro Paese" ha spiegato. "Di fronte a questo pericolo - ha sottolineato Mattarella - avete affrontato questa prova con grande responsabilità e dignità, e desidero ringraziarvi molto. Questi comportamenti sono stati fatti propri da tutta l'Italia durante la chiusura delle attività, siete stati l'avamposto del Paese assieme a tutti i comuni della zona rossa, di fronte a un pericolo che non è ancora finito".

"La collaborazione tra le istituzioni ai vari livelli è la condizione indispensabile per rendere efficace l'azione di contrasto ai gravi pericoli. Il nostro Paese - ha proseguito - ha bisogno di sviluppare il suo tradizionale valore che è il senso di comunità, la solidarietà qualche volta si appanna ma nell'emergenza sanitaria ha riscoperto di tutto questo il valore e l'indispensabile bisogno. Questo è quel che lega il Paese e consente di superare ogni difficoltà, come quelle che abbiamo affrontato e continuiamo ad affrontare", ha spiegato.

"Oggi l'apertura dell'anno scolastico a Vo' significa che avete vinto questo scontro con la malattia. Occore ancora avere grandi precauzioni - ha aggiunto - ma quel che è avvenuto qui è segno del rilancio del Paese, che segue anche qui quel che è avvenuto a Vo', la riapertura a pieno del ritmo della vita", ha concluso.



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