16/09/2020 07:43

"Contento se Zaia
ha più consenso di me"

"Non è tutto già scritto, l'importante è non guardare i sondaggi, l'unico sondaggio vero è quello di domenica e lunedì. In Veneto il voto di ogni donna e ogni uomo fa la differenza non solo per confermare il buon governo della Regione Veneto, ma per rinsaldare il percorso ormai tracciato dell'autonomia".

Lo ha detto ieri sera Matteo Salvini, parlando a Cittadella a sostegno del ricandidato Luca Zaia. "Non basta vincere - ha aggiunto - bisogna stravincere, ma con un'affluenza importante perché ci servirà quando torneremo al governo".

Sul tema della competizione tra lui e Zaia, Salvini ha risposto: "Io sono contento se un leghista ha più consenso di me. Se arriviamo al 70% a livello nazionale vorrei avere questi problemi ogni giorno. Il problema del Veneto è che non c'è partita. Tutti sanno che da sole la Lega e la lista Zaia prendono almeno il 60%, mentre Pd e 5 Stelle messi insieme non arrivano al 20. I giornalisti non possono parlare del confronto tra Lega e Pd-5 Stelle perché non esiste, quindi si divertono a dire che ci sono Salvini e Zaia in competizione. Ma Salvini e Zaia sono due leghisti, sono due amici, si conoscono e si stimano da vent'anni. Se prende un voto in più la lista Lega o la lista Zaia, son tutti iscritti alla Lega".

Infine sul'autonomia delle Regioni: "Questo - ha sottolineato - è il governo più centralista e statalista, sono amanti della burocrazia degli ultimi decenni, non ne hanno più parlato. Le elezioni sceglieranno la Lega e il centrodestra che sull'autonomia hanno firmato per iscritto un impegno. Il rischio è che la tolgano".



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