01/10/2020 08:25

AstroSamatha apre
la Fiera delle Parole

Un racconto affascinante, ricco di spunti e della sua grande esperienza personale nello spazio. Samantha Cristoforetti ha aperto la Fiera della Parole (al padiglione 11 del quartiere fieristico) con un'intervista (collegata in streaming) di una trentina di minuti, ma davvero interessante. Un antipasto di quello che sarà in questi giorni la rassegna (diretta da Bruna Coscia e organizzata da Cuore di Carta eventi) fortemente voluta dal comune di Padova (presente il sindaco Sergio Giordani all'inaugurazione, assieme a tante altre autorità, l'Università, la Camera di Commercio).


Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero (nel rispetto delle normative santiraie per contrastare il Covid), con prenotazione obbligatoria del posto sul sito www.lafieradelleparole.it.


Ecco il programma di oggi e domani.


Umberto Galimberti e L’illusione della libertà


Alle 16.30 appuntamento con Umberto Galimberti che porterà al Festival L’illusione della libertà. Per il filosofo, infatti, siamo soliti confondere la liberta con l’indeterminatezza delle condiziona umana. Siccome gli uomini non hanno istinti, ma solo pulsioni a meta indeterminata, confondono questa indeterminazione con la libertà.Secondo Umberto Galimberti la libertà non esiste. Esiste però l’idea della libertà che ha fatto storia. Le idee fanno più storia dei fatti. Per questo bisogna aver cura delle idee, sottoporle a critica. E questo è proprio l’esercizio del pensiero. Le conoscenze ce le dà la scienza, ma il pensiero bisogna impararlo da piccoli, per metter in gioco le nostre idee e vedere se sono fondate o semplicemente delle abitudini mentali.


Mario Tozzi e Francesca Santolini leggono i Messaggi dalla Terra


Alle 18.30 Mario Tozzi e Francesca Santolini leggeranno con il pubblico della Fiera i Messaggi dalla Terra: catastrofi naturali, alluvioni, fenomeni di potenza distruttiva, ma anche l’inattesa trasparenza dei canali di Venezia nei giorni del Lockdown come piccolo segnale di speranza. Come interpretare i tantissimi segnali che il pianeta ci invia giorno dopo giorno? Un percorso che il pubblico della Fiera potrà compiere sotto la guida attenta di Mario Tozzi, geologo, primo ricercatore del Cnr e appassionato divulgatore scientifico, e Francesca Santolini, esperta di ambiente.


Le relazioni tra le persone al centro dell’incontro con Sandro Veronesi e Cristina Battocletti


Affannate o distese, di breve termine o lunghe una vita, d’affetto, d’amore, familiari, filiali. Come si fanno spazio le relazioni nella parola scritta di un libro, di una canzone, di un pezzo teatrale? Come battiti d’ali. Le parole e le persone è il titolo del dialogo , in programma alle 21, tra Sandro Veronesi, vincitore del premio Strega 2020 con Il colibrì (La nave di Teseo), romanzo che rappresenta una molteplicità di rapporti tra le persone, e la giornalista Cristina Battocletti.




Gli appuntamenti di venerdì 2 ottobre


Tre gli eventi in programma per la terza giornata della Fiera delle Parole, venerdì 2 ottobre.


Alle 16.30 i giornalisti Giovanni Floris e Marianna Aprile si confronteranno sulla questione dell’Alleanza tra generazioni. Un tema che sta al centro del romanzo di Floris L’alleanza (Solferino) in uscita in libreria giovedì 1° ottobre. Un libro-inchiesta, tra analisi e testimonianze, aneddoti e interviste, opinioni di esperti e discussioni con i ragazzi, ci consegna il sorprendente ritratto di gruppo di una generazione fluida, incerta, curiosa, di cui indaga con sensibilità le paure e le promesse. Racconta i nostri figli, mette a fuoco i motivi per cui abbiamo smesso di farli e per cui oggi fatichiamo a capirli, traccia una cronaca della nostra convivenza. Che a volte sembra una guerra tra i mondi ma che contiene la possibilità di una nuova e salvifica alleanza.


Alle 18.30 Beppe Severgnini racconta con Cristina Battocletti chi sono e come vivono i Neoitaliani, oggetto dell’omonimo libro edito da Rizzoli. Chi sono i neoitaliani? Siamo tutti noi, che abbiamo attraversato la stranissima primavera del 2020 e ora affrontiamo un futuro incerto. “Ci vorrà tempo per capire come la pandemia, lo spavento e le difficoltà abbiano cambiato il nostro carattere. Ma un cambiamento è avvenuto.” Beppe Severgnini, che ha dedicato la carriera alla meticolosa osservazione dei connazionali, non ha dubbi: “Dalla bufera siamo usciti diversi. Peggiori o migliori? Direi: non siamo andati indietro. A modo nostro, siamo andati avanti. Siamo stati costretti a trovare dentro di noi – nelle nostre città, nelle nostre famiglie, nelle nostre teste, nel nostro cuore – risorse che non sapevamo di possedere”.


Alle 21 spazio a Vito Mancuso che dialogherà con Gherardo Colombo su Il coraggio e la paura (Garzanti). La paura è l’emozione che più di altre sta segnando in profondità questi giorni: ci toglie il respiro, ci costringe sulla difensiva e al contempo ci rende istintivamente più aggressivi. Ma avere paura, suggerisce Vito Mancuso, non è sempre un’esperienza totalmente negativa, e nelle situazioni estreme sa far emergere con più chiarezza la verità su noi stessi: è solo infatti quando realizziamo di essere incatenati che possiamo intraprendere il percorso verso l’autentica libertà. Riscoprendo la secolare saggezza che accomuna la grande spiritualità orientale, la filosofia classica e gli insegnamenti della tradizione cristiana, Mancuso dimostra che il contatto con il pericolo può farci comprendere chi siamo.