01/10/2020 21:33

Longo aggredito, spinto
a terra e picchiato

Brutta avventura per l'avvocato Piero Longo, uno dei legali di Silvio Berlusconi, vittima di una aggressione nella notte tra mercoledì e giovedì nel portone d'ingresso della sua casa, in centro storico a Padova.

Due gli autori dell'agguato, un uomo e una donna, mentre un'altra donna faceva da 'palo' in strada. Longo avrebbe sparato due colpi in aria - con la pistola regolarmente detenuta - ma è stato spinto a terra e picchiato, riportando lesioni guaribili in 20 giorni. Nella colluttazione, gli aggressori hanno strappato di mano la pistola al professionista.

La loro fuga è durata poco: sono stato fermati a poca distanza dagli agenti delle volanti della Questura, e arrestati con l'accusa di lesioni personali aggravate. La terza componente del gruppetto è stata denunciata. Resta oscuro il movente dell'aggressione, avvenuta alle 23.30, in centro, a pochi passi dalla Specola. Questura e inquirenti non si sbilanciano in ipotesi. Pare escluso il movente politico - Longo è stato un parlamentare di Forza Italia - mentre si cerca di capire se il fatto che i tre siano giunti con sicurezza all'indirizzo di casa dell'avvocato possa lasciare aperta la pista di una 'spedizione punitiva', tutta però da spiegare.

L'Avvocato Piero Longo a seguito dell'aggressione subita nel pomeriggio di oggi è stato sottoposto agli opportuni accertamenti medici. "Sono in corso tutti gli approfondimenti del caso da parte dell'Autorità Giudiziaria nei confronti dei responsabili del grave episodio e saranno esperite tutte le più opportune azioni giudiziarie" ha dichiarato, in una nota, l'avvocato Niccolò Ghedini, con il quale Longo condivide lo studio legale.

Domani è attesa la convalida del fermo e contestualmente vi sarà l'interrogatorio di garanzia degli indagati, ora ai domiciliari.

LA RICOSTRUZIONE

Stando ad una prima ricostruzione, i tre - tutti residenti a Padova - sarebbero arrivati sotto casa dell'avvocato e avrebbero suonato il campanello, invitandolo a scendere. Longo sarebbe giunto nell'androne del palazzo, con la pistola, ma è stato subito spinto e picchiato. A questo punto avrebbe sparato due colpi in aria. I due gli avrebbero tolto la pistola di mano, fuggendo con la loro complice, ma venendo bloccati subito dopo dalla polizia.



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