27/10/2020 13:47

Veneto: 13.857 incidenti
e 336 vittime nel 2019

Sono stati 13.857 gli incidenti stradali in Veneto nel 2019, con 336 vittime e 18.822 feriti. Rispetto al 2018, sono calati gli incidenti (-1,8%) e i feriti (-2,5%), ma salite le vittime (+8%). Lo comunica l'Istat.

Nel periodo 2001-2010, le vittime sono scese del 42,9%,(media Italia -42%); nel periodo 2010-2019 del 15,2% (-22,9% Italia). Sempre fra 2010 e 2019, l'indice di mortalità è calato da 2,5 a 2,4 deceduti ogni 100 incidenti (da 1,9 a 1,8 indice medio nazionale). Nel 2019, l'incidenza degli utenti vulnerabili in base all'età (bambini, giovani e anziani), deceduti è sotto la media nazionale (40,8% contro 45,2%). Nel periodo 2010-2019, l' incidenza di conducenti e passeggeri di velocipedi deceduti è passata da 9,8% a 14,9% (Italia da 6,4% a 8%) mentre l'incidenza di pedoni deceduti è passata da 11,6% a 11,3% (da 15,1% a 16,8% in Italia). Nel 2019, il costo dell'incidentalità stradale con danni alle persone è stimato ini 17 miliardi di euro in Italia (279,5 pro capite) e in più di 1.452 mln (296 pro capite) per il Veneto (l'8,6% sul totale nazionale). Nel 2019, le vittime sono calate a Rovigo, Treviso, Venezia e Vicenza mentre sono salite nelle altre province.

Le strade più pericolose sono l'Asse Est-Ovest (A04), le autostrade A13, A22 e le statali 309, 14 e 16.Nel 2019 il maggior numero di incidenti (9.618, il 69,4% del totale) si è visto sulle strade urbane con 143 morti (42,6% del totale) e 12.296 feriti (65,3%). Rispetto al 2018, i sinistri sono scesi di più sulle autostrade (-7,5%) e sulle extraurbane (-3,9%); il calo sulle strade urbane è stato molto lieve (-0,5%).

Gli incidenti più gravi sulle autostrade e sulle strade extraurbane (4,6 decessi ogni 100 incidenti). Giugno, luglio, settembre e ottobre i mesi con maggiori incidenti: 6.225 (44,9% dell'intero anno) con 8.395 feriti (44,6%) e 154 morti (45,8%). Oltre l'82% degli incidenti ha luogo tra le 8 e le 20, anche se l'indice di mortalità raggiunge i valori più elevati le 4 e le 5 (9,9 morti ogni 100 incidenti) e tra le 2-3 (7,3), con valori sopra la media giornaliera (2,4). Il venerdì e il sabato notte si concentrano il 42% degli incidenti notturni, il 53,2% delle vittime e il 44,3% dei feriti. In Veneto, il 39% degli incidenti stradali è nei Poli urbani e con l'area di 'cintura' si arriva al 82,7% del totale.

La maggior parte degli incidenti è tra due o più veicoli (73,3%). I più diffusi sono lo scontro frontale-laterale (4.977 casi, 78 vittime e 6.876 feriti), poi il tamponamento (2.489 con 46 decessi e 3.905 feriti). Il più pericoloso è lo scontro frontale (6,1 decessi ogni 100 incidenti), poi l'urto con ostacolo accidentale (4,5) e la fuoriuscita (4,3). La guida distratta, il mancato rispetto della precedenza e la guida senza il mantenimento della distanza di sicurezza sono le prime 3 cause, costituendo complessivamente il 46,7% dei casi.

Considerando solo le strade extraurbane, la guida distratta incide da sola per il 19,9%. Il tasso di mortalità standardizzato è più alto nell'età 15-29 anni (9,5 per 100mila abitanti). I conducenti dei veicoli coinvolti sono il 77,7% delle vittime e il 73,3% dei feriti, i passeggeri l'11% dei morti e il 19,8% dei feriti, i pedoni l'11,3% deimorti e il 6,9% dei feriti. Il 63,2% dei pedoni ha 65 anni o più; il 48,6% dei morti ha tra i 15 e i 29 anni.

L'indice di lesività standardizzato è pari a 682,6 per la classe di età 15-29 anni e a 494,7 per quella 30-44 anni. Il Covid-19 ha visto una forte battuta d'arresto, passando dall'85% al 32%.