20/11/2020 16:10

Giordani: "Ordinanza a
tutela della salute"

Ho deciso di introdurre con un'ordinanza alcune limitazioni al fumo in area pubblica legate alla fase pandemica e a tutela della salute pubblica". Commenta così il sindaco di Padova Sergio Giordani la decisione di introdurre nel comune di Padova il divieto di fumare in determinate zone della città, ovvero nei pressi delle scuole di ogni ordine e grado e alle fermate dei mezzi pubblici. "I padovani stanno vivendo con grande responsabilità queste difficili settimane - prosegue il primo cittadino - le norme sono rispettate dalle sostanziale totalità dei cittadini e degli esercenti e questo è un grande valore sociale per sperare di poter presto superare questa emergenza. Tuttavia è mio dovere agire per limitare ulteriormente quelle azioni e comportamenti che spesso, anche se fatte in buona fede, mettono a rischio contagio chi ci sta accanto e noi stessi. Io stesso nel sopralluogo in città svolto per tutta la giornata di sabato e domenica scorsi ho potuto constatare come l’abbassarsi la mascherina per fumare è un comportamento che si riscontra, magari continuando a passeggiare in luoghi che vedono la presenza di altre persone che si incrociano e quindi possono essere messe a rischio di contagio. Stesso discorso vale per i luoghi dove si formano in via fisiologica maggiori concentrazioni di persone, come aree prospicienti a istituti scolastici o fermate del trasporto pubblico locale. In questi luoghi fumare abbassando la mascherina in presenza di altre persone è una mancanza di rispetto di comportamenti sicuri verso gli altri ma anche un modo che può mettere a rischio chi li mette in atto.

Più in generale l’obbligo di fumare mantenendosi in maniera continuativa a tre metri da altre persone ci dà la garanzia di non incorrere in situazioni ad alto rischio contagio e ci aiuta a prevenire i pochi comportamenti irresponsabili di chi gira con un sigaro o una sigaretta, magari spenta, in mano per evitare di portare correttamente la mascherina.

Dobbiamo investire in salute e non lasciare nulla al caso, come sempre non agisco in ottica punitiva ma con tutti gli sforzi che stanno facendo i medici, il personale sanitario e tutti noi penso che la cura di prendere più precauzioni possibile sia necessaria e ben compresa dai nostri concittadini e infatti anche da moltissimi di loro mi è giunta la richiesta di normare in maniera più chiara questo aspetto. Sicuramente faremo ora per un paio di giorni informazione e prevenzione perché non è giusto fare 'agguati' gratuiti ma a regime tutti dovremo rispettare con rigore queste regole.

Chiedo come sempre la collaborazione dei padovani: senza polemiche e con rispetto degli altri e dei normali principi di buon senso usciremo da questa terribile epidemia".